Partecipazione

“Non passione ci vuole, ma compassione, capacità cioè di estrarre dall’altro la radice prima del suo dolore e di farla propria senza esitazione.”
FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ

Finche non comprendiamo questo concetto, “sentendolo” oltre che intellettualmente anche come un qualcosa di pratico, non potrà mai esserci il cosiddetto salto quantico dell’umanità. A scanso di equivoci, specifico in modo meno criptico: questo concetto non intende riferirsi all’uniformazione dei singoli verso un pensiero o un’azione unica. Tutt’altro, dovrebbe essere una forma di partecipazione attiva a tutela di soggetti diversi e della loro integrazione, in funzione di un disegno più ampio.
Provo a farmi capire, come è mio solito, con un semplice disegno mentale. Noi siamo acqua ma se continuiamo a fare distinzioni del nostro singolo stato, come se esistesse una qualche differenza sostanziale tra vapore, liquido e ghiaccio… bhe, allora, saremmo ancora molto lontani dalla verità.
Certo probabilmente a qualcuno fa comodo metterci in pentola o in frigo per meglio separarci e adoperarci. Proviamo, però, a uscire a questo “gioco” perverso e comprendiamo che per ogni nostra scelta, per ogni nostro pensiero, per ogni nostra azione, ne corrispondono altrettanti diverse in base alla necessità del singolo. Questo però non cambia la nostra natura originale e complessiva, siamo “acqua” e per proseguire con la stessa metafora ognuno di noi può contribuire al cambiamento, fornendo calore o refrigerio alle “molecole” vicine con Umana Partecipazione ed Empatia.

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1 commento

  1. Nathalie

    👏👏👏👏👏

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