“L’esempio pratico è alla base di ogni insegnamento!”

Stamattina, acceso in computer, nelle mie intenzioni c’era senz’altro l’idea di strutturare questo articolo nel modo più chiaro e approfondito possibile. Poi mi sono reso conto che nonostante la mia comprensione interiore sull’argomento e le correlazioni con tutti i vari aspetti della vita non ho gli strumenti per farlo in modo efficace. Deficitario, in primis, di un’adeguata capacità di sintesi, oltre che di una non sufficiente cultura umanistica, di sicuro annoierei chi legge o peggio cadrei su una retorica di basso livello.
Quello che posso dire è che viviamo in un mondo di continue menzogne, perpetuate dai “soliti noti” (in questo periodo un esempio sono i politici nostrani), per un fine che può essere definito: IL CONTROLLO delle masse. Dall’altra parte, dal lato di noi controllati, per comprenderne i meccanismi del perché tutto questo accade, in modo quasi naturale, basta riflettere sulla nostra natura. Noi apparteniamo a quella categoria di animali cosiddetti sociali che vivono e si muovono in branchi (non vuole essere un’offesa). Naturalmente questa prerogativa comporta appunto la presenza di un CAPO in grado di guidare e imporsi con la FORZA (di varia natura) dentro e fuori la comunità.
Sul giudizio etico e morale della metodica applicata dai capi o leader, per ottenere il loro seguito o quella che si definisce una forma di “rispetto”, diciamo cosi, devo necessariamente sorvolare, perché richiederebbe un approfondimento specifico. Fondamentalmente, posso dirvi che questi furbacchioni (dal francese: fourbe ladro) troppo spesso ci riescono mediante la coercizione mentale e paura con ogni suo derivato inconscio. E’ ormai acclamato scientificamente che per una massa ignorante, poco propensa a pensare in modo critico, ad assumersi le proprie responsabilità, quindi ad effettuare delle scelte e agire per motivi che non siano strettamente legati alle sue necessità personali, credere alla narrativa menzognera, pur essendo la stessa il frutto di evidenti incongruenze, risulta MOLTO rassicurante e conveniente.
Motivo per il quale anche le menzogne più evidenti sembrano non interessare alle persone, con un livello dell’asticella che si alza con l’aumentare del potere persuasivo e PRATICO di chi le diffonde. In un contesto complessivo che va dalla religione, alla politica, alla scienza, alla tecnologia, fino ad arrivare alle mode che hanno appunto lo scopo di farci sentire parte ACCETTATA del gregge. Da questa intrinseca relazione, tra interessi (dei potenti) e necessità (del popolo), scaturisce poi il legame perverso tra i carnefici e le loro vittime. L’ultimo baluardo di resistenza sarebbe (o potrebbe essere) la dignità e la coscienza di questi ultimi ma ecco che la mente, a causa di questo fastidioso attrito interiore, trova subito conforto in tutte quelle affermazioni popolari, passive e mediocri, di solito a sfondo Machiavellico. Quali? Oltre le solite frasi del tipo: “tanto non cambierà mai niente, cosi funziona o l’importante è che…” ce ne sarebbero altre, peggiori, che non riporto perché stufo persino di scriverle.
Direte: e allora cosa fare? E’ proprio questo l’errore che fate, la ricerca di chi pensa, vi suggerisce, trova le soluzioni e poi impartisce ordini e agisce per voi (appunto la caratteristica dei leader). Bene, partiamo con il cancellare questa domanda! Chiediti piuttosto cosa puoi fare TU, documentati, apri la mente a tutte le possibilità, sì critico, curioso, agisci e non pensare in termini di quantità, ma piuttosto di qualità del tuo FARE, cosi che possa essere il più possibile in linea col tuo DIRE.
A conclusione di questo mio post, per tutti quelli che hanno resistito nel leggerlo fino in fondo, rinunciando a chissà quante notizie importanti e stuzzicanti sui vari social (sarcasmo), vi propongo un video-monologo sulla verità in ambito politico. Ho preferito questo, un accattivante dialogo cinematografico, anziché magari annoiarvi con uno dei tanti video inchiesta che dimostrano appunto le menzogne del mainstream, asservito al potere. Se non altro, considerato il contesto nel quale viviamo (e pascoliamo), tra finzione e realtà, questo potrebbe toccare l’interesse di ognuno e far riflettere (un minimo).
Un’ultima cosa, in grassetto: Adesso, vi prego, con tutto il rispetto per chi ha scritto il dialogo del film o per gli attori protagonisti, se riuscite 🙂 provate non create ulteriori icone o stupidi idoli da idolatrare! Questo degli idoli è un argomento arcaico importante e profondamente collegato al tema trattato ma, proprio per questo, andrebbe affrontato perlomeno con un post specifico.
Buon ferragosto e tante Nuove Buone Idee,
Orazio

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