Nato nell’agosto del 1963, in un piccolo paese del sud Italia, la mia vita fino al diciottesimo anno di età fu simile a tanti altri miei coetanei. Dicevano ero un ragazzo intelligente, di sicuro molto curioso e all’apparenza introverso fino all’età dell’adolescenza.
Nel Gennaio del 1982, interrompendo gli studi da geometra, mi arruolai nella Marina Militare. Superato il corso base iniziai la carriera da sottufficiale come ecogoniometrista (sonar). Nel novembre dello stesso anno fui scelto per entrare a far parte del corpo speciale degli elicotteri della nostra Marina in qualità di operatore di volo, prendendo anche la qualifica di radarista. Finito il corso teorico e poi il tirocinio pratico su AB 212, presso il secondo gruppo elicottero di Maristaeli Catania, iniziai ad accumulare le prime centinaia di ore di volo. All’inizio del 1985 da C.R. (combat ready) fui imbarcato sull’incrociatore porta elicotteri: Nave Caio Duilio. Come si usa ancora dire nell’ambiente “con lo spazzolino sempre in tasca”, visto che dal 1985 al 1991 per necessità operative fui trasferito (o passai temporaneamente) periodi più o meno lunghi a bordo di altre navi. Partecipando a varie campagne addestrative ma soprattutto a missioni operative di notevole rischio. Navigando in lungo e largo per tutto il bacino mediterraneo, attraversando più volte lo stretto di Gibilterra verso i paesi del Nord Europa o la costa Africana. Altre volte invece, in un contesto NATO, attraversando il canale di Suez verso scenari turbolenti e particolarmente pericolosi.
Alla fine del 1991 tornato a Catania, in qualità d’istruttore, cooperai alla formazione di altri giovani colleghi. Con la messa in Squadra della nostra prima portaerei Italiana (Nave Garibaldi) conseguii, dopo un lungo e duro addestramento, anche la qualifica di aero soccorritore. Partecipando nel contempo ad altre missioni e all’emergenza Etna (1991/92) che si concluse con la deviazione del corso magmatico (prima volta al mondo) verso zone non abitate. Un decennio nel quale ogni anno, tra le tante incombenze specifiche, d’estate eravamo anche impegnati in operazioni di antincendio a favore della protezione civile. Nel 2003 fui inviato prima a Taranto e successivamente a Roma presso la centrale operativa di CINCNAV (Comando in capo della Squadra Navale). Negli ultimi tre anni di carriera, sempre a Roma, diressi l’ufficio di rappresentanza della Marina, in un contesto di cerimonie militari e pubbliche.
Nonostante i gravosi impegni di lavoro, non rinunciai mai a coltivare nuove e vecchie passioni, tra cui internet e la programmazione da autodidatta di pagine web in html (primi anni 90’). Nello stesso periodo mi accostai per la prima volta al bonsai, divenendo un “bonsaista” e in seguito presidente di un’associazione Catanese e del primo Club on-line (Studio Bonsai Club). In quel periodo, per due anni, collaborai anche nella stesura di articoli per la rivista mensile specializzata “Bonsai Italiano” (tiratura in Italia di 33000 copie). Insieme al bonsai, internet e altre esperienze umanitarie e spirituali, nello stesso periodo continuai a far crescere, con piacere e quasi in segreto, anche la passione per la pittura.
Oggi, dopo tante gioie e vicissitudini, provo a mettere a frutto la mia esperienza passata per vivere il presente nel modo più consapevole possibile. A ragione di questo non potrei concludere questa breve sintesi biografia senza sottolineare che ho avuto il grande privilegio e l’onore di servire lo Stato, di conoscere illustri personaggi (Nazionali e Internazionali), stupende persone, colleghi e superiori straordinari, oltre a grandi maestri di vita.

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